La buona giornata

La Mamma!

Il Vangelo del giorno a cura di don Vittorio Marelli

don Vittorio Marelli, sacerdote della Parrocchia dell’Annunciazione a Milano Affori:

Riflessioni al Vangelo del giorno secondo la liturgia ambrosiana

 

 

 

Martedì 21/05/2019

Vangelo - (Gv 10,31-42)

Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi ? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

Riflessioni

“A queste sue parole, molti credettero in lui”: si concludeva così il Vangelo di ieri.

“E in quel luogo molti credettero in lui”: si conclude così quello di oggi.

Due conclusioni a sorpresa perché, sia ieri che oggi, queste professioni di fede nascono dopo dei duri scontri verbali fra Gesù e i suoi oppositori.

A sorpresa perché ci dicono come la fede, cioè l’incontro personale con Gesù, sboccia per ciascuno in modo diverso: attraverso l’ascolto della Parola oppure attraverso l’incontro con un testimone che ci ha mostrato la bellezza di una vita secondo il Vangelo oppure attraverso un’esperienza ecclesiale oppure …

Oggi, nella preghiera, ringraziamo il Signore per il dono della fede, magari ricordando con gratitudine quando e come è avvenuto il nostro incontro con Lui.