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La buona giornata

La Mamma!

Il Vangelo del giorno a cura di don Vittorio Marelli

don Vittorio Marelli, sacerdote della Parrocchia dell’Annunciazione a Milano Affori:

Riflessioni al Vangelo del giorno secondo la liturgia ambrosiana

 

 

ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Lunedì 25/03/2019

Vangelo - (Mt 6,1-6)

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Riflessioni

“Entrando da lei”.

La festa dell’Annunciazione mette nel cuore grande gioia e tanto stupore perché evidenzia il fatto che Dio si è chinato sull’uomo. Su ogni uomo e donna. Buoni e meno buoni. Ognuno è amato da Dio per sempre. È sempre suo il primo passo. È sempre sua l’iniziativa.

E Maria è beata non perché ha risposto di sì a Dio, ma perché Dio per primo le ha detto di sì. Per primo la ha amata. E dice sì a ciascuno di noi, prima di qualsiasi nostra risposta. Ognuno di noi è pieno di grazia. Ognuno di noi è amato per quello che è. E questo perché la grazia è grazia, non merito o calcolo.

Ha scritto padre Ermes Ronchi:

La santità non è lotta, piuttosto è resa. Perché all’inizio della nostra fede c’è l’accogliere un Dio che ama. Noi siamo beati perché amati: è l’amore che viene, entra, riempie di gioia!

“Entrando”.

Che bello avere un Dio così. Un Dio che, per amore, si fa vicino all’uomo.

“Da lei”.

Che bello avere una mamma come Maria. Una mamma che, per amore, ha detto sì.

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