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La buona giornata

La Mamma!

Il Vangelo del giorno a cura di don Vittorio Marelli

don Vittorio Marelli, sacerdote della Parrocchia dell’Annunciazione a Milano Affori:

Riflessioni al Vangelo del giorno secondo la liturgia ambrosiana

 

 

 

Giovedì 13/12/2018

Vangelo - (Mt 21,18-22)

La mattina dopo, mentre rientrava in città, il Signore Gesù ebbe fame. Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò. Vedendo ciò, i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai l’albero di fichi è seccato in un istante?». Rispose loro Gesù: «In verità io vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che ho fatto a quest’albero, ma, anche se direte a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete».

Riflessioni

Abbiamo sottolineato ieri il riferimento di Gesù alla Parola di Dio.

Anche il gesto di seccare il fico, all’apparenza abbastanza bizzarro, ha le sue radici nella Parola ed in particolare nella vicenda del profeta Geremia. Al profeta vengono offerti due ceste di fichi. Una con fichi buoni, l’altra con fichi cattivi e immangiabili. I primi sono simbolo degli israeliti in esilio ma rimasti fedeli a Dio; i secondi simbolo degli israeliti rimasti in patria ma idolatri, lontani da Dio (Ger 24,1ss).

Il gesto di Gesù è – dunque – simbolico e con esso vuole esprimere l’amarezza che ha nel cuore per non essere stato capito e accolto da una parte del popolo di Israele.

Passano i secoli ma è sempre la solita storia: Dio è fedele, l’uomo un po’ meno.

Cosa deve fare ancora Dio per farsi accogliere dall’uomo, per conquistare la fiducia dell’uomo?

E noi, con il nostro agire e parlare doniamo gioia o amarezza al cuore di Gesù?

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