La buona giornata

La Mamma!

Il Vangelo del giorno a cura di don Vittorio Marelli

don Vittorio Marelli, sacerdote della Parrocchia dell’Annunciazione a Milano Affori:

Riflessioni al Vangelo del giorno secondo la liturgia ambrosiana

 

 

 

Giovedì 23/05/2019

Vangelo - (Gv 12,37-43)

In quel tempo. Sebbene il Signore Gesù avesse compiuto segni così grandi davanti a loro, non credevano in lui, perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia:

Signore, chi ha creduto alla nostra parola?

E la forza del Signore, a chi è stata rivelata?
Per questo non potevano credere, poiché ancora Isaia disse:
Ha reso ciechi i loro occhi
e duro il loro cuore ,
perché non vedano con gli occhi
e non comprendano con il cuore
e non si convertano, e io li guarisca!

Questo disse Isaia perché vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga.
Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.

Riflessioni

Quando andavo a scuola – molti anni fa – non eravamo ancora stati invasi dalla tecnologia.

 
Fra un‘ora e l’altra si giocava, muniti di foglio e penna, a battaglia navale.
 
Una delle espressioni tipiche di questo gioco era: colpita e affondata!
 
Sono partito da questo piccolo ricordo perché leggendo e pregando l’ultima frase del brano di Vangelo di oggi mi è subito venuta alla mente questa espressione della battaglia navale.
 
Quanto è vera anche per me questa affermazione del vangelo.
 
È vera perché coglie uno degli atteggiamenti che faccio più fatica a correggere in me.
 
È una tentazione che ogni tanto riaffiora e che va subito messa a tacere.
 
Riaffiora, ad esempio, ancora qualche volta quando in un incontro con una persona sono più attento e preoccupato del suo acconsentire alle mie parole che a aiutarla a fare verità sulla situazione di vita per la quale mi ha interpellato.
 
Donami, Signore, la forza e la fede per cercare la tua gloria … sempre!