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La buona giornata

La Mamma!

Il Vangelo del giorno a cura di don Vittorio Marelli

don Vittorio Marelli, sacerdote della Parrocchia dell’Annunciazione a Milano Affori:

Riflessioni al Vangelo del giorno secondo la liturgia ambrosiana

 

 

 

Martedì 16/10/2018

Vangelo - (Lc 22,66-70)

Gli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi, dissero al Signore Gesù: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio». Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono».

Riflessioni

Gli anziani del popolo, i capi dei sacerdoti e gli scribi fanno tante domande a Gesù, sembrano interrogarsi su di lui, sembrano interessarsi a lui ma … c’è un ma al loro agire. E questo ma è il fatto che non si mettono mai veramente in gioco, non fanno un passo decisivo verso di lui. A fronte di questo non decidersi – invece – sta la radicalità di Gesù che con determinazione cammina nella volontà del Padre pur intuendo che ciò lo porterà alla morte. Nell’omelia di domenica in occasione della canonizzazione di Paolo VI e di altri cinque nuovi santi, papa Francesco ha detto:

“Gesù è radicale. Egli dà tutto e chiede tutto: dà un amore totale e chiede un cuore indiviso. Anche oggi si dà a noi come Pane vivo; possiamo dargli in cambio le briciole? A Lui, fattosi nostro servo fino ad andare in croce per noi, non possiamo rispondere solo con l’osservanza di qualche precetto. A Lui, che ci offre la vita eterna, non possiamo dare qualche ritaglio di tempo. Gesù non si accontenta di una “percentuale di amore”: non possiamo amarlo al venti, al cinquanta o al sessanta per cento. O tutto o niente”.

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