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Unità dei cristiani, la pandemia non ferma il dialogo

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  • 21/01/2021

«Dobbiamo cogliere dimensioni e gesti che aiutano a non perdere la relazione sviluppata nel tempo», sottolinea il responsabile della diocesi di Milano, il diacono Roberto Pagani, presentando l’Ottavario ecumenico, che su richiesta di altre diocesi vedrà alcuni eventi condivisi on line a livello nazionale

 

Unità dei cristiani,
la pandemia non ferma il dialogo

 

Sarà una Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani indubbiamente diversa, ma sempre con appuntamenti significativi, voluti dalla Diocesi Ambrosiana. Lo sottolinea il diacono permanente Roberto Pagani, responsabile del Servizio per l’Ecumenismo e Dialogo.

Quali i principali eventi?

Certamente tra questi c’ è l’apertura dell’Ottavario che vedrà lunedì 18 gennaio, alle 18.45, l’Arcivescovo presente nella basilica dei Santi Apostoli e Nazaro Maggiore a presiedere la celebrazione insieme al vescovo vicario della Diocesi Ortodossa Romena in Italia, monsignor Atanasie Rusnac, con il quale abbiamo da tempo rapporti di grande amicizia. Co-presiederà anche la pastora Cornelia Möller, arrivata a Milano nel settembre scorso, che ha già dato modo di volersi inserire in maniera dinamica e propositiva all’interno del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano. Ci saranno poi molti eventi, alcuni dei quali in presenza, seppur limitata nei numeri, mentre altri si svolgeranno solo on line. In particolare è stata creata una pagina Facebook del Consiglio delle Chiese di Milano, che vedrà la trasmissione in streaming di tutte le celebrazioni. Per altri momenti verrà utilizzata la piattaforma Zoom.

Con queste modalità, in atto già da mesi, avete notato qualche differenza con il passato?

Sì. Rispetto alle iniziative che eravamo soliti proporre da molti anni, il numero dei partecipanti è cresciuto. Bisogna, quindi, notare che l’on-line offre la possibilità di allargare molto la platea degli utenti. Basti pensare che il tradizionale incontro ecumenico di preghiera dei giovani, che ultimamente riempiva la Basilica di Sant’Ambrogio e che abbiamo scoperto essere un unicum in tutto il panorama italiano, quest’anno, su richiesta di alcune diocesi italiane, potrà essere condiviso a livello nazionale: verrà trasmesso, infatti, in prima serata il 25 gennaio su Telepace, oltre che, naturalmente, su Chiesa Tv e, in streaming, dal portale della Diocesi e sul suo canale YouTube.

Come si articolerà l’appuntamento?

Si alterneranno nei canti 5 Corali giovanili di altrettante Chiese: cattolica, russa, ortodossa romena, georgiana – e questo rappresenta una novità perché canteranno solo ragazze – e copta.

Il tema della Settimana, con l’indicazione a rimanere tutti nell’amore del Signore, richiama all’essenziale. Come declinare questo annuncio? Nella preghiera e nell’approfondimento della spiritualità del Mistero, come chiede l’Arcivescovo?

Senza dubbio: a livello di preghiera, perché è il modo con cui tutti, al di là dei condizionamenti pandemici, possiamo chiedere al Signore di farci capire come vivere l’unità, secondo il Suo disegno e non secondo le nostre idee e immagini. Certamente quest’anno lo sta dicendo attraverso la situazione pandemica e dobbiamo capire cosa lo Spirito ci suggerisce. È questo che, poi, consente – ed è la terza declinazione – il “fare”, tenendo conto di tutte le precauzioni e le normative necessarie. Come suggerisce l’Arcivescovo, non possiamo permetterci di vivere perennemente in una situazione sospesa: la vita va avanti e dobbiamo cercare di cogliere, con intelligenza, quelle dimensioni e quei gesti che aiutano a non perdere la relazione, anche personale, che abbiamo sviluppato nel tempo.

Milano continua a essere un’isola felice per il dialogo ecumenico?

Le difficoltà naturalmente ci sono, ma quale delegato lombardo della Consulta Nazionale della Cei posso dire che, quando ho raccontato come Milano stava reagendo rispetto all’attuale situazione – modificando un programma di iniziative consolidato da anni -, questo ha lasciato il segno. Infatti, è da altri delegati regionali che ci è giunta la richiesta di poter condividere alcuni momenti organizzati dalla nostra Diocesi.