| Testimonianza: La mia vita alla luce dei comandamenti |
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Vi proponiamo questa testimonianza giunta in Cappellina,
LA MIA VITA ALLA LUCE DEI DIECI COMANDAMENTI Approfitto di questo tempo prezioso, tempo di grazia della Santa Quaresima che mi viene donato dalla Santa Madre Chiesa per fare un resoconto della mia vita, a distanza di 4 anni dalla mia conversione, meditando su ogni comandamento, e attraverso questi capire quanto ho sbagliato, quanto ho peccato agli Occhi di Dio, quanto l’ho offeso, constatare dopo questi 4 anni lo stravolgimento completo che mi ha comportato avere nel cuore e nella vita Gesu’, e Dio l’Onnipotente si è scomodato per venire a raccogliermi, la Sua Onnipotenza si è fermata alla soglia della mia libertà, perché voleva il mio “sì” libero, voleva che il mio amore per Lui fosse una libera scelta, e per questo sono passata attraverso innumerevoli errori, peccati e sofferenze, e solamente in quest’ultima si è fatto trovare. Imprimendoli a fuoco nel mio cuore, ti assicuro mio Signore e mio Dio della mia ferma volontà e per il tuo amore, di non più ricadere nello trasgredire neppure uno solo dei Tuoi comandamenti, anzi di accorgermi anche del più piccolo neo o difettosità, per cercare di non offenderti mai più per non farTi più dispiacere ed essere quella figlia che finalmente Tu desideri che io sia. Voglio proprio guadagnare quel posto che Tu hai preparato per ognuno di noi, quindi CREDO Signore Gesù nelle Tue promesse, aiutami insieme alla Tua e nostra Mamma a seguirTi sempre, Tu che sei la Via, la Verità e la Vita. Io sono il Signore Dio tuo: 1. Non avrai altro Dio all’infuori di me Facendo un’esame di coscienza che copre una vita di 50 anni posso dire che ero una grande peccatrice e ammettere con grande dolore, dispiacere e tanto tanto pentimento di aver messo al primo posto in questo importantissimo comandamento tutt’altro all’infuori di Dio. Nella mia vita erano più importanti i soldi, le persone, gli affetti, le cose della terra, il benessere del mio corpo…, e l’anima? Ci pensavi all’anima? Molto vagamente, quasi mai, e se tu Signore Gesu’ mi avessi chiamato durante questi anni?, davanti a Te cosa avrei avuto la sfrontatezza di dirti?, cosa ti avrei portato? Cosa avrei avuto nelle mie mani? NULLA, la bilancia della mia vita avrebbe pesato dalla parte del NIENTE, ora non ho il minimo dubbio della Tua Misericordia, ma quanto tempo ho perso non amandoti! Ripensando ora dopo 4 anni dalla mia conversione, mi chiedo: Signore Gesu’ dove ti avevo messo? Non ti ho mai voluto bene prima di ogni altra cosa, nel mio cuore c’era poco posto per te, quasi niente, le mie preghiere erano distratte non le capivo, recitate solamente con la bocca e non con la mente e con il cuore, come ti ho trascurato! Ripenso ora alla frase: “La’ dove c’è il tuo cuore, c’è il tuo tesoro”. Eppure ero convinta di essere dalla parte del “giusto”. Per Te che sei Misericordia infinita e che mi hai aspettato tutto questo tempo ora posso dirTi: mio Signore e mio Dio TI AMO prima di ogni altra cosa e Ti amerò fino alla fine dei miei giorni, e non è niente il mio povero amore a confronto del Tuo, avresti mille e mille motivi e ragioni per punirmi, ma Tu sei Dio Amore e anche Padre e ci ami al punto di aver donato Tuo Figlio il Tuo Unigenito per noi poveri peccatori. 2. Non nominare il nome di Dio invano A questo comandamento penso di non avere mai trasgredito, o se l’ho fatto qualche volta ma senza cattiveria o per offenderTi, Ti chiedo perdono lo stesso nel caso Ti avessi offeso. 3. Ricordati di santificare le feste Oh certo anche a questo comandamento non ho mai trasgredito, non ho mai saltato una S. Messa, certo ma come l’assistevo? O dormivo, o pensavo ai mestieri da fare a casa, o la mia testa era altrove: “Che barba questa messa alla domenica!, Che peso dover andare a Messa” Era una cosa che ti “rovinava” la Domenica o qualche altra Festa, Ecco…questi erano i miei pensieri, però si “doveva” andare e quindi non la perdevo perché sapevo che era peccato mortale, ma Signore come ero lì davanti a Te? Era come se non ci fossi, chissà quanto piangere Ti ho fatto fare! Vedendomi così fredda o peggio ancora tiepida, o peggio ancora senza un po’ di cuore, quanto devi aver sofferto per me! Ti chiedo perdono Signore per tutte quelle S. Messe che ho sciupato e ho ascoltato “malvolentieri” Ti chiedo perdono perché tu in quei momenti Ti donavi per me, e io ero indifferente, non capivo quanto era importante il Tuo Sacrificio per noi, eppure come sempre mi sentivo dalla parte del “giusto” e mi comunicavo, ma come ti riceveva il mio cuore? Come potevi entrare in questo cuore, come ci stavi in questo cuore, chissà con che sofferenza! Eppure Tu lo sapevi che prima o poi l’avresti trasformato in un cuore di carne. Grazie Gesu’ per aver avuto tutta questa pazienza e aver atteso il sì del mio cuore e averlo portato ad amarti.
4. Onora il padre e la madre Ho sempre voluto tanto bene al mio papà e alla mia mamma, che mi hanno dato la vita, e ho sempre cercato di aiutarli e soccorrerli ancora oggi nella vecchiaia, chiedo perdono Signore Gesu’ se con loro sono stata poco sincera durante la mia giovinezza e se ho procurato loro per questo tanti dispiaceri, sapendo di farlo volevo loro comunque tanto bene.
5. Non uccidere Pensando a questo comandamento, a queste due parole potrei dire: sì Signore non ho mai ucciso nessuno, ma ci ripenso bene e mi accorgo che non vuole dire solo uccidere materialmente una persona, ma anche moralmente, e come… e con che cosa posso averlo fatto?… aimè con la lingua, eh sì da questo mezzo che abbiamo per dire tanto bene dei nostri fratelli, per pregare e lodare il Signore, può uscire anche tanta cattiveria, possiamo anche fare tanto male a qualcuno e questo può essere inteso come uccidere, e dopo averlo fatto è molto difficile rimediare. Ti chiedo perdono Signore Gesu’ con tutto il cuore se attraverso la mia lingua ho potuto compiere tanto male a qualcuno.
6. Non commettere atti impuri Nell’ammettere che ho trasgredito anche a questo comandamento provo molta vergogna, vergogna perché il Signore ci ha donato un corpo del quale dobbiamo avere molto rispetto, sia per il nostro che per quello degli altri, quello che non avuto io. E’ difficile e fa molto male ammetterlo e dirlo apertamente senza provarne un’enorme vergogna, questo corpo che Tu Signore Gesù mi hai donato come l’ho trattato? Quando era ancora nel fiore degli anni dell’adolescenza l’ho “buttato via” attraverso il peccato, non ne ho avuto il benché minimo rispetto, e l’ho “usato” in tanti modi sempre per il peccato. Ti chiedo perdono Signore Gesù, non ho pensato che valore può avere la purezza del corpo intesa in tutti i sensi anche prima del matrimonio, che esempio abbiamo davanti attraverso la vita di molte Sante che hanno preferito la morte pur di non peccare nella purezza, quante religiose hanno consacrato la loro vita donandola a Te Gesù integra e pura in tutto: nel cuore, nel corpo e nell’anima. Io non sono stata così , io Ti ho offeso e Ti ho procurato tanta sofferenza.
7. Non rubare Questa è la dolente nota! Come vorrei con tutto il cuore poterTi dire Gesù che a questo comandamento non ho trasgredito, e invece no Signore ho peccato anche qui ai tuoi occhi! E la cosa più triste e più vergognosa è che non era per necessità, ma per che cosa non lo so neppure io: l’ho fatto!, ma con la convinzione nel cuore messa dal maligno astuto com’è in queste cose nel farti credere che non è male, che non è necessario confessarlo, anche se prendi a chi ne ha e non si accorge. La vocina della coscienza non taceva mai, la sentivo, mi dava fastidio sentirla e non le davo retta. Dopo un po’ di anni mi sono trovata all’improvviso nell’estremo e vero bisogno, dopo aver sperperato il benessere che mi avevi donato Signore Gesù, mi hai fatto pian piano capire cosa vuol dire trovarsi nella necessità completa, nell’avere quasi il conto corrente asciutto. Nel contempo però aiutavo una cara amica che si trovava anche lei in un momento di seria difficoltà, non abbiamo esitato ad aiutarla, le facevo la spesa di nascosto, pagavamo anche le sue bollette, ho venduto l’orologio d’oro per aiutarla, ho pagato per lei prima che morisse una rata per la Casa di riposo del marito, non è certo per fare un’elenco del bene compiuto, ma ti ringrazio Signore di questo periodo di sofferenza e di bisogno che mi hai fatto provare, ma più che altro dell’umiliazione di aver dovuto abbassare la testa e chiedere aiuto a qualcuno per tirare avanti, dividendo sempre questa “carità” con la mia amica. Abbiamo sempre trovato persone buone che ci hanno aiutati in queste difficoltà e ora non mi dimentico di loro nelle mie preghiere. Signore Gesù Grazie! Perché mi hai fatto “mangiare l’erba”, mi hai stritolato il cuore nel dolore, ho mangiato la terra, ed è lì dal fango che Tu ti sei chinato e mi hai raccolta, lì dalla terra dove non c’è orgoglio e presunzione ma c’è solo la nudità del cuore a confronto con l’amore di Dio, cominciavi a tendermi la Tua mano misericordiosa e a farmi rendere conto di tutti gli errori commessi, con il desiderio ardente di piegare il capo e le ginocchia e di chiederti perdono attraverso la confessione, attraverso questo meraviglioso sacramento che ci hai donato, dove ci attendi per mezzo del sacerdote per abbracciarci attraverso la Tua infinita Misericordia, per accoglierci come il Padre accoglie il figliol prodigo e come il buon pastore porta la pecora smarrita sulle sue spalle ed è felice di averla ritrovata. Non ne ero ancora bene cosciente ma cominciava il mio cammino di conversione. Grazie Gesù perché non lo capivo ancora ma tutto questo dolore e questa sofferenza era necessaria, era solamente il bene per la mia anima, e Tu come un Papà meraviglioso sai sempre cosa è bene dare ai proprio figli, ascolti sempre le nostre richieste ma le esaudisci solo quando sono per il bene della nostra anima.
8. Non dire falsa testimonianza Quanto devo chiederti perdono per questo comandamento Signore Gesu’!. Quante bugie ai miei genitori, e non bugie da poco, ma proprio pesanti, quanto può far male non dire la verità, e come ci si sente schiavi di questa cosa, come si sta male, è come una corda che pian piano ti avvinghia e non riesci più a liberartene, non ti fa respirare, come è difficile tenere in piedi questo castello di carte, non arrivi più a capire quale può essere la bugia e quale la verità, perché più ne dici e più senti la necessità di dirne, mentre la corda ti si stringe intorno. Mai più Signore, mai più!
9. Non desiderare la donna d’altri Nel mio caso essendo donna questo comandamento è visto come: “non desiderare l’uomo d’altri”, il maligno poteva non completare l’opera su di me trasgredendo anche a questo? Ormai ero nelle sue grinfie e mi stava avvolgendo completamente nelle sue trame, come il ragno avvolge la sua preda nella sua tela o il serpente che la stringe tra le sue spire, e non certo perché le vuole bene, così avveniva anche di me, e mi sono trovata in pieno in una triste storia da dimenticare!
10. Non desiderare la roba d’altri Questo comandamento Signore lo sento strettamente legato al settimo che ho trasgredito. E’ la voglia irrefrenabile di avere, e questo “voler avere” non è mai abbastanza quindi subentra l’ingordigia di cose della terra, di “avere” solo per accontentare il corpo e basta, e non è mai sufficiente quello che possiedi vorresti avere sempre di più, sempre di più, e più hai e più ti senti senza niente, ti senti nuda, arida, vuota, non mi accorgevo, ma mentre il corpo era insaziabile di cose della terra, l’anima stava morendo.
***** Ecco…questo è il resoconto molto triste di una vita di 50 anni, si può dire che è un Curriculum Vitae di tutto rispetto per essere accolta a braccia aperte da un padre che non è Dio, ma dal maligno che è padre della menzogna che mi ha portato a compiere tanto male e con l’astuzia facendomi credere di essere nel giusto e che dopo tutto non ero nel peccato, e a dispiacere a quel Gesù che mi ama a tal punto di aver sparso il Suo Preziosissimo Sangue Innocente per me sulla Croce riscattandomi così a caro prezzo. Ma Lui è l’Amore, Lui non voleva la mia morte ma quella del peccato che era annidato prepotentemente in me, i lacci del maligno mi tenevano ben stretta e difficilmente mi avrebbero lasciata andare, e dopo tanti e tanti richiami che il Signore ha fatto alla mia coscienza e tanto bussare al mio cuore sordo, ha fatto in modo di farmi vivere il richiamo più forte, ha fatto in modo che mi accorgessi di quanto mi amava e mi stava aspettando, attraverso la sofferenza dovuta alla morte di quella cara amica che tanto volevo bene. Ho capito molto tempo dopo quanto è stata necessaria questa sofferenza per poter mettere nel cuore e nella vita al primo posto solo Lui, questo forte dolore che mi ha schiacciato il cuore è stato un dono di Dio, perché è solo attraverso questo che si è fatto sentire, il cuore doveva essere libero da ogni cosa , senza presunzione, senza orgoglio, era quindi necessario per togliere queste cose, la piena coscienza di avere dentro tanto peccato, è stato il primo gradino, da questo il secondo: accorgersi che tutto quello che hai fatto di male agli occhi di Dio strideva e doveva essere assolutamente tolto, da qui una confessione liberatoria rendendosi pienamente conto con tanto dolore e dispiacere nel cuore di quello che è stato compiuto, del male fatto, e di tutto il tempo perso non dedicandone mai un po’ a Gesu’, insieme un dolore forte dei peccati commessi e di aver dispiaciuto e offeso enormemente Dio per questo, piegando così il capo e le ginocchia in un confessionale e liberando il cuore, sono entrata nel “Sepolcro”con il Signore Gesu’, per mezzo del Suo Sacrificio e del Suo prezioso Sangue mi ha “lavata” e con Lui sono risorta a vita nuova. Non capivo bene al momento questo stravolgimento completo della mia vita, sentivo che era necessario cambiare tutto dentro e fuori, sono partita dal modo di parlare che avevo prima paragonabile ad uno scaricatore di porto, il modo di agire verso il prossimo, di pensare, mettendo al primo posto sempre Gesu’ e la Madonna, fissandoli bene nel cuore e dal cuore nei pensieri, non è stato facile agli inizi capire e ammettere una vita di peccato, ero confusa, ma era l’inizio di un cammino di una persona nuova e rinnovata, era l’inizio della conversione del cuore. Mi sono consacrata alla Madonna, la Mamma di Gesu’ e Mamma nostra nella Cappellina di Don Mario proprio il giorno della trasfigurazione di Gesu’, era già tutto preparato per me, la mia strada era tracciata! Ora Mamma sono al tuo servizio, quello che ti avevo chiesto con tutto il cuore di essere al Tuo pieno servizio, me l’hai concesso, e non certo per i miei meriti, ma solo per la bontà e la Misericordia di Dio, Ti ho chiesto di essere non solo la tua serva ma la tua schiava, e non per forza ma per amore, come su insegnamento di San Luigi Maria Grignion de Montfort e dal motto del nostro amato Papa Giovanni Paolo II: “Totus Tuus”, Ti ho donato tutto il mio cuore, sento nel profondo che Tu lo hai offerto a Gesu’ perché me lo stai facendo amare ogni giorno di più. La tentazione forte è di pensare di essere “arrivati” avendo avuto la conversione, non è assolutamente così, è un cammino arduo, irto di pericoli e di difficoltà, ma è una prova che mi impegno fino a quando mi concederà vita il Signore, di portare a termine amandoVi con tutta me stessa, facendoVi amare così a tutti i miei fratelli, perché attraverso questo possa riuscire a portare agli altri questo dono grande ricevuto, un dono immenso che è la fede e da questa la vita eterna insieme a Gesu’, con il tuo aiuto Mamma e certa di averti al mio fianco possa riuscire a far capire ai miei fratelli quanto ci amate e a trasmettere agli altri questo fuoco che brucia dentro, che si riceve nel cuore attraverso lo Spirito Santo. Se durante tutta la mia vita erano più importanti le cose della terra, ora avendo Gesu’ e la Sua Mamma nel cuore è tutto diverso, penso prima di tutto a nutrire l’anima, attraverso la preghiera, il S. Rosario che sento la necessità di recitare tutti i giorni mentre prima non esisteva proprio, e tutto il resto vissuto solo alla luce della fede, ho pensato di spogliarmi di tutto, e attraverso l’Atto eroico di carità, offrire tutti i miei beni spirituali ad una “Banchiera” e “Contabile” di prima qualità che è la Santa Vergine, alla quale niente e nessuno può togliere dalle Sue preziose Mani nulla, quindi offro attraverso questo voto, tutti i miei meriti, i miei sacrifici, le mie opere buone che mi impegno giornalmente di fare, le mie piccole difficoltà o sofferenze, tutto, praticamente tutto e anche le S. Messe e i suffragi che avrò dopo la mia morte, per questo non voglio trattenere assolutamente niente per me, ma desidero essere pienamente generosa di beni spirituali, non voglio nulla per me, offro tutto per le anime sante del Purgatorio, per loro stesse ora non possono più nulla, mentre io posso fare tanto per loro e desidero proprio questo, perché possano finalmente poter uscire dal quel luogo di giustizia e di penitenza per vedere e dare gloria a Dio. Questo voto l’ho deposto nelle Purissime e feconde mani della Madonna, purificano quanto toccano e tolgono al dono offerto tutto quello che ci può essere di guasto o imperfetto, lo abbellisce, ornandolo dei Suoi meriti e delle Sue virtù, è Lei la grande Mediatrice tra noi, il Purgatorio e il Paradiso, è solamente Lei che con tanta pietà e carità consola quelle povere anime, conosce chi è più nella necessità, questa mi sembra la carità più bella: “non accumulate tesori sulla terra, ma in cielo dove il ladro non può scassinare e la tignola e la ruggine non consumano”. Quando mi presenterò davanti al giudizio particolare al cospetto di Dio, sono sicura che quando aprirà il libro della mia vita, facendomi vedere quelle brutte pagine proverò una vergogna infinita, un dolore grande e un dispiacere immenso, gli chiederò perdono, anche se so che Lui mi ha già perdonata, ma sarò certa della Sua Infinita Misericordia perché confido in Lui, mi chiederà conto di quanto avrò amato e con quanta carità verso il prossimo, mi presenterò spogliata di tutti i miei beni per averli offerti e donati alle anime sante, che staranno senz’altro già pregando per me, avrò dei buoni difensori e di questo ringrazio anche i Santi che mi hanno aiutato, condotto e mi accompagnano in questo cammino di conversione: Santa Faustina attraverso il Suo Diario e portandomi ad amare e avere fiducia nella Divina Misericordia, Santa Brigida di Svezia con le Orazioni ricevute da Gesu’ che recito giornalmente meditando sulla Sua Passione e Morte, S. Giuseppe nel quale pongo la mia fiducia per averlo vicino ed aiutarmi nell’ultimo istante della mia vita terrena, S. Michele Arcangelo grande difensore contro il maligno, Santa Teresina del Bambin Gesù alla quale ho affidato la mia conversione, San Riccardo Pampuri medico dei corpi e delle anime a lui ho affidato invece tutte le persone sofferenti nel corpo e nello spirito, il mio Angelo custode che come suggerito da Don Mario, ho chiamato Fedele, al quale ho procurato tanti dispiaceri nella mia vita, rimanendomi sempre accanto anche nei momenti più brutti e bui e che per questo non perdo occasione di chiedergli perdono e di ringraziarlo, e poi Don Mario Galbiati che con le sue parole attraverso Radio Mater mi ha aperto la mente alla Parola di Dio e mi aiuta tutt’ora in questo cammino di conversione. Grazie Gesù, grazie Mamma, possa per quegli anni che mi rimangono da vivere ripagarvi di tutto l’amore che non ho saputo darvi prima attraverso l’offerta del mio cuore a voi e della mia vita nell’apostolato per il mio prossimo perché possa mettere in pratica pienamente nel cuore e nella vita le tue parole Gesù: “Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà”.
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