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Il Nuovo Giornalino di Radio Mater

giorn55 
E' uscito il nuovo giornalino
di Radio Mater, numero 55.


  Clicca qui per scaricarlo.

In questi giorni sta per essere recapitato
nelle vostre case.

56° di ordinazione sacerdotale di don Mario: 28 e 29 giugno 1953

56mo_donmario.jpg

Grazie Signore per don Mario, dono d'amore, di servizio e fedeltà!


Ci stringiamo tutti attorno al nostro caro don Mario in occasione del 56° di ordinazione sacerdotale (28 giugno 1953 e 29 giugno, giorno della prima s. Messa) e ringraziamo il Signore di averlo posto come guida del nostro cammino.

Da lui vogliamo imparare la docilità e l'amore del "SI" che ha segnato tutti questi anni di dedizione e amore.

 

 

Ascolta l'omelia tenuta da don Mario durante la S. Messa:

56mo_donmario2.jpg
Il cuore posto nelle mani della statua della Madonna,
durante la S. Messa del 56° di sacerdozio di don Mario

 
Corpus Domini - Santissimo Corpo e Sangue di Cristo.

corpus_domini.jpg“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, avrà la vita”

...è veramente quello che Gesù vuole scrivere nel nostro cuore in questa festa del Suo corpo e del Suo sangue, come diciamo con un’espressione scultorea: la festa del Corpus Domini, del Corpo del Signore, di Colui che essendo Dio, abbiamo visto domenica nel mistero della Trinità, ha voluto anche farsi uomo per rendere il Suo corpo che assumeva da Maria per opera di Spirito Santo, un corpo di sofferenza, un corpo crocefisso, ma poi un corpo risorto, perché nel cristianesimo esiste la croce perché l’ha scelta il Verbo fatto carne per redimere il mondo, ma non la croce per la croce, la croce per la resurrezione, cioè la sofferenza come cancellazione del peccato e la vita divina come impegno di vita divina anche qui sulla terra, perché non siamo noi a realizzare la vita ma è Gesù che ci aiuta a realizzarla per Se, difatti abbiamo sentito al termine del vangelo: “…come il Padre che ha la vita  ha mandato me, e io vivo per il Padre, così che anche Colui,  che mangia di me, vivrà per me…” vivrà per me!

Ecco l’Eucaristia è un mistero di vita, che ci fa accogliere Gesù per vivere di Gesù. Vorrei proprio sentire insieme con voi ineucaristia.jpg questo momento quanto amore ha avuto Gesù nell’istituire il Sacramento dell’Eucarestia pensando davvero il Suo amore, anche Giovanni l’evangelista, quando parla dell’istituzione dell’Eucarestia durante l’ultima cena, inizia con questa espressione che dice tutto l’amore di Gesù: “..avendo amato i suoi cioè noi, suoi, gli Apostoli, ma tutti quelli che credono in Lui, quindi anche noi che siamo qui in questo momento a onorare il Suo Corpo e il Suo Sangue, a onorare la Sua umanità crocifissa e risorta, a onorare la Sua divinità che ha assunto l’umanità per essere davvero il Salvatore degli uomini: “…avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine…”, l’Eucarestia quindi come mistero d’amore. 

 Ascolta l'omelia del 11 giugno 2009 - Solennità del Corpus Domini

 
SS. Trinità - Padre, Figlio, Spirito Santo

SS TrinitàMiei cari che cosa dobbiamo al Padre divino, a Gesù e allo spirito Santo! Cerchiamo veramente che tutto in noi sia sentito, timbrato da queste tre divine Persone unico Dio e possiamo veramente vivere la nostra esistenza nell’intimità di queste tre divine Persone con la preghiera, nella santità di queste tre divine Persone diventando veramente anche noi santi, come esse sono perfettissime e diventando quindi nel nome di queste tre divine Persone anche noi apostoli che fanno conoscere queste dolcissime e divine realtà a tutti perché diventino la vita di tutti e un giorno diventino l’eredità. 

 Il cristiano ha per eredità in cielo quella vita divina del Padre del Figlio e dello Spirito Santo che vive già sulla terra. La nostra vita ha veramente una realtà grande da accogliere, da vivere e da donare, affidiamoci a questo Dio Padre per essere veramente dei figli veri, affidiamoci a questo Figlio unigenito diventando anche noi insieme con Lui che ha voluto diventare uomo come noi, anche noi figli di Dio come Lui, affidiamoci a questo Spirito Santo per sentirlo presente nel nostro cuore a eliminare ogni forma di male e a lasciarci guidare dai Suoi sette santi doni fino alla santità, fino al cielo.

Questo è il cristianesimo, chiediamolo così come possiamo comprenderlo qui in terra, ma viviamolo così come dobbiamo viverlo qui in terra per poterlo vivere nell’eternità.

La Trinità in noi qui sulla terra per essere la  Trinità della nostra eternità.

                               

     Ascolta l'omelia del 7 giugno 2009 - Solennità della SS. Trinità
   

 
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