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«Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la fede sulla Terra?».

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  • 06/08/2019

I tanti fatti di cronaca nera, politica e sociale di questa estate, hanno spinto Gianluca Pedrali a scrivere questa LETTERA A GESU’ e a chiedersi con le parole del Vangelo ...

 

«Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la fede sulla Terra?»

 

Caro Gesù,

ti chiedo scusa se ti do del “TU” ma…sai…da più di duemila anni che entri nelle nostre case in modo singolare e in silenzio che, sei uno dei nostri. Ti conosco orami da tanti anni, da quando, ancora in tenera età, mi hanno portato nella tua casa: un edificio enorme e pieno di gente. Persone che cantavano, si salutavano e si volevano bene. Poi sono cresciuto e mi hai messo accanto esempi da imitare: i miei genitori, i miei famigliari, i catechisti, i sacerdoti, le suore e semplice gente che si sentiva FAMIGLIA e COMUNITA’.

Quanto tempo è passato da allora. Che bello quando, da ragazzino, si andava in oratorio (unico centro di aggregazione e di crescita nell’amore fraterno) per divertirsi con quel poco che si aveva. Ed il “don” faceva di tutto per rendere quel poco… MOLTO e per tutti! I nostri “don” facevano miracoli…, quasi come facevi tu! E che bello il catechismo: avevamo dei papà e mamme di famiglie, delle suore e delle persone dedicate all’educazione che ci volevano davvero bene.

Ci insegnavano la preghiera e il dialogo con te. Si parlava, discuteva, gioiva, litigava, ma sempre si CRESCEVA INSIEME. Tutto per amore tuo. Che bei tempi. Si scendeva in strada ed in cortile a giocare tutti insieme. Tutti senza distinzione. Che bei tempi.

Ma sai, ora non è più così. Ora c’è WhatsApp e internet per comunicare. Non occorre più guardare le persone negli occhi e nel cuore per parlare perché è più facile e più comodo. Non fissare più gli occhi nell’altro è una scelta moderna, a passo con i tempi, non c’è il problema di vedere l’altro. Poi c’è internet che ci mette a contatto con tutti e con tutto. Basta un “clik” e siamo nel mondo.

Che bello! Non ci occorre più il catechista, il genitore, l’educatore, l’insegnante per sapere qualcosa. Il “clik” ci dà tutto e offre tutto: moda, denaro, cose tabù, alcool, divertimento, svago... Finalmente si può pensare a noi stessi senza problemi; senza pensare agli altri. Che si devono arrangiare. Se uno ce la fa bene, se no… si arrangia. Che bella la modernità e il tutto subito e senza fatica.

Sai, caro Gesù,

ora i ragazzi hanno tutto: cellulari all’ultima moda, vestiti griffati, soldi in tasca, divertimento. Tutto subito senza sacrificio come una volta. A cosa serve il sacrificio? Solo a soffrire: è meglio e più comodo dare tutto…, non sei d’accordo? Poi anche la famiglia è cambiata: ora non ci si sposa più in chiesa, si va a convivere così, se abbiamo dei problemi, si torna a casa o ognuno per la sua strada. Che bello, questa è la libertà.

E che dire delle “famiglie arcobaleno”? che bella invenzione: tutto è lecito e libero. Si è davvero raggiunto un traguardo di piena democrazia e libertà.

E che dire della scuola? Finalmente i ragazzi possono fare ciò che vogliono e gli insegnati ed educatori devono temere i ragazzi e le loro famiglie. Questa è la vera educazione e formazione.

E che dire dell’accoglienza? Tutti devono stare nella loro casa e terra. Noi siamo per aiutarli, ma… là, dove sono. Non devono più venire qui da noi perché sono una minaccia per la nostra democrazia. Siamo padroni a casa nostra. Non si può aiutare tutti… !?!?

E la Chiesa? Non si è mai modernizzata. Continua a dire le stesse cose. Lo stesso tuo Vangelo vecchio di 2000 anni e non si è aggiornato. Bisogna cambiarlo, renderlo adatto ai tempi. Renderlo più conforme alle idee che abbiamo oggi. Deve essere più egocentrico. Sai, ora questo è il mondo e non è più di moda quello che dicevi tu. Però, mi sovviene un ricordo del Vangelo scritto da Luca (18, 1-8) verso la fine tu dicevi: «Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Questa domanda che ci rivolgi mi fa un paura… Sembra che tu sappia già che, per le nostre troppe FALSE LIBERTA’ perdiamo la via maestra. Perdiamo la luce che ci guida a Te. Perdiamo la stella polare.

In Matteo ( 6.19-21) ci aiuti a capire che siamo sulla strada sbagliata perché affermi: «Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.»

Quanto è vero, Gesù. Abbiamo accumulato tesori privi di importanza e di preziosità ai tuoi occhi. Abbiamo accumulato ricchezze prive d’amore e di carità; prive di ascolto e comprensione; prive di dialogo e accoglienza; prive di ascolto e di condivisione.

Abbiamo messo al centro il nostro IO anziché il NOI. Abbiamo pensato solo a noi stessi dimenticandoci del povero, del misero, del profugo, dell’abbandonato, del vicino di casa, del senza tetto, del disoccupato che ci CHIEDEVANO AIUTO. Abbiamo chiuso il nostro cuore. Ma così oggi la TV, i mass media, la pubblicità, internet ci insegnano e vogliono questo. E noi vediamo normale questo.

Chiudere i porti anche a chi fugge da guerre, miserie, malattie, dittature. Questa oggi è la nostra normalità: CHIUDERE e ALZARE MURI anziché APRIRE e CREARE PONTI.

Caro Gesù, aiutaci a riscoprire la bellezza del Vangelo che non invecchia mai. Aiutaci a portare sempre l’esempio con le opere e non solo con le parole. Aiutaci a portare la luce dove la luce si sta spegnendo grazie alla nostra fede e all’amore che tu hai messo nei nostri cuori. Aiutaci a essere saldi nei valori che la Chiesa e la tua Parola ci hanno insegnato senza vergogna o paura. A credere che la famiglia è una sola, come Dio l’ha costituita sin dal principio.

Aiutaci a non dare tutto e subito ai nostri ragazzi, ma capiscano e sperimentino il dono del sacrificio e dell’attesa per capire quanto sia prezioso il dono che si vuole ricevere.

Aiutaci a ritornare a te, anche se il mondo non ti vuole più ed essere cristiani discrimina e ci rende “diversi” agli occhi di tutti. Aiutaci a essere sempre lampade accese. Sempre.

Grazie Gesù, e nelle nostre case vieni quando vuoi e se trovi chiuso e non riusciamo più a trovare la chiave per aprirti perché siamo troppo accecati dalla luce del male e dell’egoismo, butta già la porta e spalanca il nostro cuore.

A presto!

Gianluca Pedrali