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“Il Papa della pace in visita all’Egitto, paese di pace”

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  • 25/04/2017

Papa Francesco in Egitto il 28 e 29 aprile.

“Il Papa della pace in visita all’Egitto, paese di pace”

E’ una visita religiosa quella che farà Papa Francesco i prossimi 28 e 29 aprile. Francesco celebrerà per la comunità cattolica di tutto l'Egitto sabato 29 aprile, nell'ultimo giorno della sua visita apostolica al Cairo. «Da una sala coperta attigua allo stadio del Cairo si è passati allo stadio dell'Aeronautica militare», e questo cambio oltre a offrire un maggior numero di posti per i fedeli (da 18 mila a 25 mila, essendo «un sito militare, offre anche ulteriori garanzie di sicurezza», ha spiegato monsignor Emmanuel Bishay, vescovo di Luxor e presidente del Comitato organizzatore della visita di Bergoglio in Egitto.

 

 

 

In un'intervista rilasciata al Sir, il vescovo Emmanuel Bishay ha aggiunto: «La scelta offre dei vantaggi. Il primo è un maggior numero di posti per i fedeli. Si è passati da 18mila posti disponibili a 25mila. E questo ci permette di venire incontro alle tante richieste dei fedeli di partecipare alla Messa. Essendo E trovandosi poi fuori il centro città offre maggiori vantaggi per mobilità e parcheggi. Aspettiamo tantissimi pullman da ogni parte dell'Egitto».

"I giovani - afferma inoltre monsignor Bishay - si aspettano qualcosa di più degli altri dal loro Papa. A questo scopo - aggiunge il presule - abbiamo pensato di organizzare un pellegrinaggio dei giovani di due giorni con partenza da tutte le diocesi verso il Cairo dove saranno poi ospitati e accolti in una località capace di accogliere fino a 3mila giovani. Sarà un momento di preparazione dell'incontro con il Papa. La sera del venerdì una piccola delegazione di 300 giovani avrà la possibilità di salutare il Papa in nunziatura. Mentre il Papa cena, i giovani entreranno in nunziatura e faranno canti per il Santo Padre. Il Papa si affaccerà dal balcone della nunziatura e li saluterà ma non possiamo escludere sorprese dell'ultimo minuto con il Papa che potrebbe scendere e salutare personalmente i giovani".

Il vescovo Bishay ha anche precisato che il Papa al Cairo utilizzerà per sua scelta una normale vettura berlina. Nei suoi spostamenti, con Tawadros II, patriarca della Chiesa copta ortodossa, e i capi delle Chiese cristiane, Francesco renderà omaggio ai martiri della Chiesa copta ortodossa uccisi nel corso dei terribili attentati terroristici che si sono susseguiti in Egitto nell'ultimissimo periodo e hanno preso di mira la comunità cristiana. Lo farà insieme ai leader delle Chiese cristiane con una preghiera silenziosa e spontanea prima all'interno e poi davanti al muro della chiesa di san Pietro, edificio adiacente alla cattedrale copta di san Marco, nel quartiere di al-Abassiya dove l'11 dicembre scorso un attentato provocò la morte di decine di persone. «Quel giorno - ha affermato monsignor Bishay - i corpi dei feriti e dei morti furono trasportati dall'interno della chiesa a ridosso di un muro. Quel muro si è intriso del loro sangue. Oggi davanti a quel muro si è messo un vetro di protezione e quel luogo è diventato meta di pellegrinaggio e di preghiera. Proprio lì davanti, venerdì 28 aprile, dopo l'incontro con Tawadros e insieme a tutti i leader cristiani, Francesco depositerà un mazzo di fiori e accenderà delle candele in omaggio alle vittime. Con questo atto si ricorderanno tutte le vittime dell'Egitto. Davanti a questa teca molti lasciano preghiere e intenzioni. È diventato il muro del martiri». «Sarà un momento di preparazione dell'incontro con il Papa. La sera del venerdì una piccola delegazione di 300 giovani avrà la possibilità di salutare il Papa in nunziatura. Mentre il Papa cena, i giovani entreranno in nunziatura e faranno canti per il Santo Padre. Il Papa si affaccerà dal balcone della nunziatura e li saluterà ma non possiamo escludere sorprese dell'ultimo minuto con il Papa che potrebbe scendere e salutare personalmente i giovani».

Il programma del viaggio di papa Francesco in Egitto

La partenza del Papa da Roma Fiumicino per l’aeroporto internazionale de Il Cairo avverrà alle 10 e 45 di venerdì 28. Qui si terrà l’accoglienza ufficiale con la Cerimonia di benvenuto nel Palazzo presidenziale a Heliopolis, a cui seguiranno le visite di cortesia al Presidente della Repubblica e al Grande Imam di Al-Azhar. Ai partecipanti alla Conferenza Internazionale sulla Pace, il Papa terrà quindi il suo primo discorso.

Nel pomeriggio l’incontro del Papa con le autorità e la visita di cortesia a S.S. Papa Tawadros II dove è previsto il secondo discorso di Francesco.

La giornata di sabato 29 aprile inizierà con la Messa, poi il Papa pranzerà con i vescovi egiziani. Nel pomeriggio l’incontro di preghiera con il clero, i religiosi e i seminaristi. Infine la Cerimonia di congedo. La partenza di Francesco dall'aeroporto de Il Cairo è prevista alle 17 con arrivo all'aeroporto di Roma Ciampino alle 20.30.

Videomessaggio di papa Francesco per il viaggio in Egitto:
“Al Salamò Alaikum! La pace sia con voi!”

“Al Salamò Alaikum! La pace sia con voi!”. Così Papa Francesco saluta il “caro popolo d’Egitto” in un videomessaggio trasmesso questa mattina in occasione dell’imminente viaggio apostolico (28-29 aprile 2017). “Con cuore gioioso e grato – afferma Francesco – verrò tra pochi giorni a visitare la vostra cara Patria: culla di civiltà, dono del Nilo, terra del sole e dell’ospitalità, ove vissero Patriarchi e Profeti e ove Dio, Clemente e Misericordioso, l’Onnipotente e Unico, ha fatto sentire la Sua voce. Sono davvero felice di venire come amico, come messaggero di pace e come pellegrino nel Paese che diede, più di duemila anni fa, rifugio e ospitalità alla Sacra Famiglia fuggita dalle minacce del re Erode (cfr Mt 2,1-16). Sono onorato di visitare la terra visitata dalla Sacra Famiglia!”.

Il Papa saluta “cordialmente” e ringrazia per l’invito a “visitare l’Egitto, che voi chiamate ‘Umm il Dugna’! / Madre dell’universo!”. La gratitudine di Francesco va al presidente della Repubblica, a Sua Santità il Patriarca Tawadros II, al Grande Imam di Al-Azhar e al Patriarca copto-cattolico che “mi hanno invitato”: “Ringrazio ciascuno di voi, che mi fate spazio nei vostri cuori. Grazie anche a tutte le persone che hanno lavorato, e stanno lavorando, per rendere possibile questo viaggio”.

Il desiderio del Papa è che “questa visita sia un abbraccio di consolazione e di incoraggiamento a tutti i cristiani del Medio Oriente; un messaggio di amicizia e di stima a tutti gli abitanti dell’Egitto e della Regione; un messaggio di fraternità e di riconciliazione a tutti i figli di Abramo, particolarmente al mondo islamico, in cui l’Egitto occupa un posto di primo piano. Auspico che sia anche un valido contributo al dialogo interreligioso con il mondo islamico e al dialogo ecumenico con la venerata e amata Chiesa copto ortodossa. Il nostro mondo, dilaniato dalla violenza cieca – che ha colpito anche il cuore della vostra cara terra – ha bisogno di pace, di amore e di misericordia; ha bisogno di operatori di pace e di persone libere e liberatrici, di persone coraggiose che sanno imparare dal passato per costruire il futuro senza chiudersi nei pregiudizi; ha bisogno di costruttori di ponti di pace, di dialogo, di fratellanza, di giustizia e di umanità”.

“Cari fratelli egiziani, giovani e anziani, donne e uomini, musulmani e cristiani, ricchi e poveri – conclude Francesco – vi abbraccio cordialmente e chiedo a Dio Onnipotente di benedirvi e di proteggere il vostro Paese da ogni male. Per favore pregate per me! ‘Shukran wa Tahiaì Misr!’ / Grazie e viva l’Egitto!”.

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