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«Ci ricordano che la vecchiaia è dono. La loro voce canta le lodi di Dio e custodisce le radici dei

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  • 04/02/2021

L’annuncio del Papa: sarà celebrata a luglio in prossimità della ricorrenza dei santi Gioacchino e Anna la Giornata di nonni e di anziani.

 

«Ci ricordano che la vecchiaia è dono. La loro voce canta le lodi di Dio e custodisce le radici dei popoli»

 

Papa Francesco ha deciso di istituire in tutta la Chiesa la celebrazione della “Giornata mondiale dei nonni e degli anziani” che si terrà a partire da quest’anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino ed Anna, i genitori di Maria e quindi i nonni di Gesù, che cade il 26 del mese. L’annuncio è stato dato dal Pontefice domenica, al termine della preghiera dell’Angelus da lui guidata.

Francesco nel corso del suo pontificato ha più volte enfatizzato il ruolo dei nonni e degli anziani nella trasmissione della fede. Attingendo anche dai ricordi personali, con la memoria grata più volte manifestata nei confronti della nonna paterna Rosa Vassallo da cui ricevette «il primo annuncio cristiano ». Ora il vescovo di Roma ha deciso che sia arrivato il momento di dare rilevanza solenne a questo ruolo. E lo ha annunciato prendendo spunto dalla festa, celebrata oggi dalla Chiesa, della presentazione di Gesù al tempio, quando Simeone e Anna, «entrambi anziani, illuminati dallo Spirito Santo riconobbero in Gesù il Messia ». Il 2 febbraio, ha detto, è proprio «la festa dell’incontro dei nonni con i nipoti». «Lo Spirito Santo – ha spiegato il Papa – suscita ancora oggi negli anziani pensieri e parole di saggezza: la loro voce è preziosa perché canta le lodi di Dio e custodisce le radici dei popoli». Gli anziani infatti «ci ricordano che la vecchiaia è un dono e che i nonni sono l’anello di congiunzione tra le generazioni, per trasmettere ai giovani esperienza di vita e di fede». I nonni, ha osservato con amarezza il successore di Pietro, «tante volte sono dimenticati e noi dimentichiamo questa ricchezza di custodire le radici e di trasmettere». E proprio partendo da questa constatazione che Francesco ha maturato la decisione «di istituire la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che si terrà in tutta la Chiesa ogni anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della ricorrenza dei santi Gioacchino e Anna, i “nonni” di Gesù». «È importante – ha sottolineato il Papa – che i nonni incontrino i nipoti e che i nipoti si incontrino con i nonni, perché – come dice il profeta Gioele – i nonni davanti ai nipoti sogneranno, avranno illusioni (nel senso di “grandi desideri” ha precisato la Sala Stampa vaticana, ndr), e i giovani, prendendo forza dai nonni, andranno avanti, profetizzeranno».

All’annuncio di Francesco è seguito il commento del cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. «Si tratta – ha dichiarato – del primo frutto dell’Anno Famiglia Amoris laetitia, un dono a tutta la Chiesa destinato a rimanere negli anni. La pastorale degli anziani è una priorità non più rinviabile, per ogni comunità cristiana. Nell’enciclica Fratelli tutti, il Santo Padre ci ricorda che nessuno si salva da solo. In questa prospettiva è necessario fare tesoro della ricchezza spirituale e umana che è stata tramandata attraverso le generazioni». «Il nostro Dicastero – ha continuato il prefetto – ha già organizzato il primo Congresso internazionale di pastorale degli anziani; da oggi ci sentiamo ancora più impegnati a lavorare per rimuovere la cultura dello scarto e valorizzare i carismi dei nonni e degli anziani». Un comunicato del Dicastero ha anche informato che in occasione della prima Giornata sarà papa Francesco a presiedere la Messa vespertina di domenica 25 luglio, compatibilmente con la situazione sanitaria, in San Pietro. Nell’approssimarsi della Giornata il Dicastero poi «annuncerà le eventuali ulteriori iniziative che la accompagneranno ». Mentre fin da ora «invita le parrocchie e le diocesi di tutto il mondo a trovare le modalità adatte al proprio contesto pastorale per celebrarla

Da Avvenire