Puoi sostenere Radio Mater tramite il 5 per mille o un'offerta volontaria.

Radio Mater

Papa Francesco sarà a Bozzolo e Barbiana, per pregare davanti sulle tombe di don Primo Mazzolari e d

  • In home
  • 24/04/2017

20 giugno. Papa Francesco andrà a pregare sulle tombe di don Mazzolari e don Milani

Papa Francesco sarà a Bozzolo e Barbiana, per pregare davanti sulle tombe di don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani, il 20 giugno prossimo.

A conclusione dell’Eucaristia celebrata a Bozzolo ieri, domenica 23 aprile, presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti in occasione del 58° anniversario della morte di don Primo Mazzolari, il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni ha annunciato che il Papa ha "espresso il desiderio di recarsi in forma riservata e non ufficiale a pregare presso la tomba di don Mazzolari, nella chiesa parrocchiale di Bozzolo”. Lo si legge in una nota della curia diocesana, in cui si precisa che la visita è prevista nella mattinata di martedì 20 giugno.

Monsignor Napolioni “ha espresso la gioia sua personale e dell’intera comunità diocesana per l’annuncio inatteso, sottolineando come la visita che il Papa ha deciso di compiere nella nostra Chiesa particolare ancora una volta confermi la speciale sintonia di pensiero e di cuore con la testimonianza profetica di questo nostro sacerdote, ancora oggi parola eloquente per tutta la Chiesa”.

Dopo Bozzolo, papa Francesco si recherà a Barbiana, sulla tomba di don Milani. Profondo estimatore anche di don Lorenzo, papa Francesco nei giorni scorsi aveva inviato un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote.

Ecco il testo integrale di parte del video messaggio:

“Non mi ribellerò mai alla Chiesa perché ho bisogno più volte alla settimana del perdono dei miei peccati, e non saprei da chi altri andare a cercarlo quando avessi lasciato la Chiesa” Così scrisse don Lorenzo Milani, priore di Barbiana, il 10 ottobre 1958. Vorrei proporre questo atto di abbandono alla Misericordia di Dio e alla maternità della Chiesa come prospettiva da cui guardare la vita, le opere ed il sacerdozio di don Lorenzo Milani. Tutti abbiamo letto le tante opere di questo sacerdote toscano, morto ad appena 44 anni, e ricordiamo con particolare affetto la sua “Lettera ad una professoressa”, scritta insieme con i suoi ragazzi della scuola di Barbiana, dove egli è stato parroco. Come educatore ed insegnante egli ha indubbiamente praticato percorsi originali, talvolta, forse, troppo avanzati e, quindi, difficili da comprendere e da accogliere nell’immediato. La sua educazione familiare, proveniva da genitori non credenti e anticlericali, lo aveva abituato ad una dialettica intellettuale e ad una schiettezza che talvolta potevano sembrare troppo ruvide, quando non segnate dalla ribellione. Egli mantenne queste caratteristiche, acquisite in famiglia, anche dopo la conversione, avvenuta nel 1943 e nell’esercizio del suo ministero sacerdotale. Si capisce, questo ha creato qualche attrito e qualche scintilla, come pure qualche incomprensione con le strutture ecclesiastiche e civili, a causa della sua proposta educativa, della sua predilezione per i poveri e della difesa dell’obiezione di coscienza.

Puoi sostenere Radio Mater tramite il 5 per mille o un'offerta volontaria.