Radio Mater

Don Mario Galbiati, il “parroco dell’etere”

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  • 13/02/2019

Don Mario Galbiati, il “parroco dell’etere”

“Ero un parroco felicissimo e a un certo punto ho visto cambiare la mia vita”. Così don Mario Galbiati spiega cosa successe quel 20 febbraio 1983, quando da parroco di Arcellasco di Erba diventa “parroco dell’etere”, come lo chiamava affettuosamente il card. Dionigi Tettamanzi. “C’era una missione cittadina a Erba e ho pensato di mettere un’antenna sul campanile. Nasceva Radio Maria. La Mamma mi suggerì interiormente che non dovevo trasmettere notizie terrene e materiali, perché c’erano già tanti mezzi di comunicazione che lo facevano, ma dovevo pensare alla realtà spirituale, perché l’uomo ha tanta sete di Dio, ma non sa come trovarLo, non sa come entrare in sintonia con Lui.

Il card. Bassetti, presidente della CEI, scrive nel messaggio che le ha inviato per il 25mo: “È indubitabile che la Madonna, caro don Mario, ti sia particolarmente cara. La tua vita è “impregnata” della devozione filiale a Maria”. Dove è nata questa sua “devozione filiale”? 

Nella famiglia: fra le mura domestiche noi figli – io ero l’ultimo di sette figli - respiravamo una vita semplice di preghiera, di carità e di amore per Gesù e per la Mamma. E poi Maria mi ha sempre seguito durante il seminario, nei primi anni come coadiutore ad Albavilla e come parroco ad Arcellasco.

Dopo gli anni come coadiutore e parroco, il 9 settembre 1991 è subentrato un “temporale umano”, come lo chiama lei, e …

Sì, quel “temporale umano” mi ha portato via Radio Maria, che io amavo tanto. Sono andato dai miei Superiori e ho messo tutto nelle loro mani. A Roma, il segretario della CEI, mons. Tettamanzi mi ha detto di fondare un’altra Radio. Ed è nata Radio Mater. Sono ancora estasiato quando penso a quel giorno che ho aperto il plico del ministero. La data di inizio: 11 febbraio. Da quel giorno ho sentito che la Madonna voleva dirmi: vai avanti. Le stesse parole che mi ha ripetuto, con tanta fatica perché era sofferente, il card. Martini poche settimane prima di morire: “Don Mario, vai avanti così, sempre con la Chiesa.”

Dal settembre 2013, Radio Mater è arrivata ad Albavilla, e qui è nato il Centro Mariano.

Abbiamo dovuto lasciare Erba e prima di trovare ad Albavilla abbiamo cercato in città, ma i prezzi degli stabili erano troppo alti per noi. Allora è intervenuto ancora una volta Lei, la Mamma. Un giorno mi chiama il nostro geometra e mi dice che c’erano un paio di edifici ad Albavilla adatti per Radio Mater. Proprio ad Albavilla dove avevo passato anni meravigliosi come coadiutore. Erano abbandonati all’incuria da qualche anno. Sembrava che ci stessero aspettando…. Li abbiamo acquistati e ristrutturati grazie ai tanti volontari che il Cielo mi ha mandato. Sono persone con motivazioni profonde, alcuni sono presenti addirittura da venticinque anni. E il lavoro che c’è qua è notevole. Radio Mater trasmette 24 ore su 24: il cinquanta per cento dei programmi sono di preghiere: S. Messe, Rosari, Liturgia delle Ore, e di notte quattro ore di adorazione in diretta dalle 2 alle 6, unica nel panorama delle radio cattoliche.

Il 24 febbraio l’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini, verrà a Radio Mater. Che significato avrà tale visita?

Mons. Delpini è teneramente vicino a Radio Mater. E la sua presenza sarà per noi un forte incoraggiamento e una benedizione della Mamma. Ho sempre desiderato Radio Mater fosse legata a filo doppio con la Chiesa e che seguisse l’imperativo di Gesù: Andate in tutto il mondo ad annunciare il Vangelo. E Radio Mater sta facendo proprio questo.