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Il cardinale Renato Corti condurrà la rubrica I Santi: il Vangelo vivente

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  • 06/10/2017

Il cardinale Renato Corti inizia la sua collaborazione a Radio Mater

Condurrà la rubrica
I Santi: il Vangelo vivente

Ben arrivato card. Corti, ben arrivato a Radio Mater e ben arrivato anche a nome di don Mario e di tutta la famiglia di Radio Mater.

Ogni primo sabato del mese, il card. Renato Corti terrà a Radio Mater una sua rubrica dal titolo: I SANTI: IL VANGELO VIVENTE. Il titolo è già molto significativo ed esplicativo. I santi con la loro testimonianza hanno reso e rendono vivo ogni giorno il Vangelo.

La rubrica del card. Corti andrà in onda il primo sabato del mese alle ore12,20 e in replica, il giorno successivo, la domenica, sempre alle ore 12,20

Il card. Corti nasce a Galbiate, in provincia di Lecco ed arcidiocesi di Milano, il 1º marzo 1936. Dopo gli studi elementari, entra nei seminari arcivescovili di Milano. Il 28 giugno 1959 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Giovanni Battista Montini (poi papa Paolo VI). Dopo l'ordinazione è vicario parrocchiale presso l'oratorio di Caronno Pertusella (dal 1959 al 1967), direttore spirituale del collegio arcivescovile di Gorla Minore (dal 1967 al 1969), direttore spirituale del seminario arcivescovile di Saronno (dal 1969 al 1977): nel 1977 diventa rettore del biennio teologico dello stesso seminario.

Nel novembre 1980 viene nominato vicario generale dall'arcivescovo Carlo Maria Martini.Il 30 aprile 1981 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Zallata; riceve l'ordinazione episcopale il 6 giugno 1981 dall'arcivescovo Carlo Maria Martini, coconsacranti i vescovi mons. Libero Tresoldi e mons. Bernardo Citterio.

Il 19 dicembre 1990 è nominato vescovo di Novarada papa Giovanni Paolo II; succede a mons. Aldo Del Monte, dimessosi per raggiunti limiti di età. Diviene il 123º successore di San Gaudenzio e prende possesso della diocesi il 3 marzo 1991. A Novara ha dato importanza alla formazione dei giovani con la Lectio divina, con gli esercizi annuali ai diciottenni, alle famiglie ed ai fidanzati, seguendo la pastorale della famiglia proposta in diocesi.

Gli stimoli per la vita ed il ministero dei preti sono stati gli argomenti delle omelie del Giovedì santo, della Giornata di Fraternità e delle ordinazioni, rivolti sempre a far emergere qualche aspetto della vita del prete in sintonia con momenti particolari della vita ecclesiale.

Iniziò nel 1993 la visita pastorale. Fu una visita atipica, legata non tanto al controllo burocratico, quanto allo stimolo per coordinare facendo emergere sempre il bene già presente. Al termine di questa, ne compì una seconda per zone pastorali ormai assemblate nella costituzione di unità pastorali.

Nel 2005 predica gli esercizi spirituali alla Curia vaticana ai quali prende parte papa Giovanni Paolo II, gli ultimi esercizi spirituali di papa Wojtyla.

Dall'inizio della causa di beatificazione di Antonio Rosmini, mostra un profondo interesse per il suo pensiero, volendone valorizzare i contenuti nella sua azione pastorale. Il 21 febbraio 2009, in segno di riconoscenza per l'impegno della promozione dell'ormai conclusa causa di beatificazione di Rosmini e vista la conoscenza profonda del pensiero del prete di Rovereto, i padri rosminiani gli conferiscono a Domodossola l'Ascrizione all'Istituto della Carità. Si tratta di una forma di legame che Rosmini aveva previsto per i laici che intendevano seguire particolarmente il carisma del suo istituto, senza necessariamente compiere i voti della sua stessa congregazione. Mons. Corti non è il primo consacrato ad essere ascritto; prima di lui infatti si contano diversi vescovi e sacerdoti.

Il 24 novembre 2011 papa Benedetto XVI accetta la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Novara per raggiunti limiti di età;gli succede mons. Franco Giulio Brambilla della diocesi di Milano. Risiede ora a Rho, presso il collegio degli Oblati dei Santi Ambrogio e Carlo.

Nel 2015 scrive le meditazioni per la via Crucis che papa Francesco presiede al Colosseo la sera del Venerdì Santo.È stato anche vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, vicepresidente della Conferenza Episcopale Piemontese, membro commissione mista vescovi-religiosi-istituti secolari, membro della congregazione per le Chiese orientali e membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli.

Nel concistoro del 19 novembre 2016papa Francesco lo crea cardinale presbitero di San Giovanni a Porta Latina; il 14 maggio 2017 prende possesso del titolo cardinalizio.

Il card. Corti è un pastore appassionato e illuminato dall’esempio di Carlo Maria Martini di cui ricorda l’insegnamento profondo, ovvero «il servizio di consolare le persone afflitte, la luce per illuminare la vita delle persone nel dubbio, la preghiera e il perdono», un vescovo, un cardinale stimatissimo in tutta la Chiesa, tanto che ben due papi gli hanno affidato responsabilità come predicare gli esercizi spirituali (Giovanni Paolo II) o per scrivere le meditazioni della via Crucis (Francesco). Di lui ha detto l’attuale vescovo di Novara, mons. Franco Giulio Brambilla quando è stato creato Cardinale: «È uomo ascetico, culturale, umano e spirituale. Il servizio alla Chiesa novarese e alla Chiesa italiana di mons. Corti continua ora con una nuova responsabilità, unendo ancora di più la nostra Chiesa diocesana alla Sede del Vescovo di Roma».

E’ quindi per Radio Mater un grande onore, e una grande gioia, avere tra i propri conduttori il card. Corti con la sua rubrica I SANTI: IL VANGELO VIVENTE. Ma nello stesso tempo è un impegno. Un impegno per noi, e per voi radioascoltatori, a far tesoro delle sue parole, a meditarle e a tradurle poi in testimonianza viva, in modo da diventare anche noi, tutti noi: VANGELO VIVENTE.

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