Radio Mater

Omelia tenuta durante la Messa per festeggiare i 92 anni di vita di Don Matio

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  • 11/02/2022

Auguri don Mario!

Carissimi auguri di buon compleanno... auguri per questa vita ricca di speranze e sogni, di gioia e di lacrime.

In questo giorno cosi speciale desideriamo innanzitutto ringraziare il Signore per averla donata a noi come guida di questa straordinaria realtà radiofonica voluta dalla Madonna, unicamente al servizio dei più bisognosi, soli, ammalati, scoraggiati, per offrire aiuto, conforto, parole di fede, intrise di speranza, di eternità, di paradiso.
Tutto questo è servito a farla conoscere intimamente e di certo, ad essere apprezzato ed amato.

Grazie don Mario per l'amore e la determinazione con cui ha compiuto e Compie ancora oggi questa sua missione in mezzo a noi.

Grazie per la sua capacità di ascoltare e per la fiducia e la libertà che ha sempre concesso a tutti i suoi collaboratori, volontari.
Se dovessimo elencare i grazie di tutti e di ciascuno non basterebbero dieci pagine, ma una cosa ci sentiamo di doverle dire su tutto: Grazie per il suo essere stato sempre sincero, incurante delle critiche e dei polveroni che le sue decisioni potevano sollevare. Grazie per averci insegnato, con il suo esempio, ad esprimere le nostre idee liberamente, sempre nel rispetto dell'insegnamento evangelico, ma senza aver paura di metterci accanto il proprio nome.

Oggi desideriamo rinnovare il nostro "eccoci Mamma" ... come garanzia della nostra vicinanza, del nostro servizio, della nostra umile preghiera con Maria Madre nostra e Madre del Risorto, e la affidiamo al Signore affinché continui ad accompagnarla e a sostenerla per essere ogni giorno più, Sacerdote secondo il volere di Dio.

Tanti Auguri don Mario!


 

Omelia del 06/02/2022

 

Audio

Omelia tenuta durante la messa
per festeggiare i 92 anni di vita di don Mario

Oh, miei cari, siamo qui, come ogni sabato e domenica, per il precetto festivo. La parola "precetto , comando" non la sentiamo gioiosamente nel cuore. E'meglio cambiarla e sentire di dire “Gesù, son qui alla tua Messa perché ti amo, ti voglio bene, aldilà magari dei dispiaceri che possa averti dato!”.... e Gesù ci assicura: “sei perdonato, sei mio mio” , e ci accoglie, ci abbraccia e ci aiuta a vivere di LUI, per LUI e come Lui. programma di Radio Mater. Siam qui, anche in questa giornata che per me vale molto: 92 anni ! son tanti! Sei buono Gesù in questo e vorrei, in questo piccolo tempo che la liturgia ci concede come parola del sacerdote, ma in nome di Gesù, ringraziare per quello che il Signore ha fatto nella mia vita. E dico però, all’inizio: "non a me Signore, ma al tuo nome da gloria!" Siamo d’accordo così e, allora, mi permetto di presentare un po’ di me, perché il Signore abbia, insieme con voi, il grazie più sentito, che io avverto dentro di me. E che cosa vorrei sottolineare...

Ho pensato, ho pregato e ho detto “parlerò di 5 realtà che tutti abbiamo”. Primo, da parte di Dio: IL DONO DELLA VITA! Noi viviamo perché Dio ci ha chiamati alla vita, non per volontà umana. Quando il papà e la mamma decidevano di avere un figlio, decidevano loro ma, il tutto poi, diventava e diventa opera di Dio. E’ Dio, il vivente, che da’ la vita e tu me l’hai data Signore e ce l’ho addirittura da 92 anni! Signore sei grande, grazie del dono della vita! Spero proprio che sia stata una vita Tua! Certo tutti abbiamo i difetti ma, Tu sei morto in croce e sei risorto e lo fai in ogni Messa, per darci il tuo perdono. Grazie Signore del dono della vita, grazie dei 92 anni che mi hai fatto vivere! Te ne chiedo ancora un po’, anche nella salute, per fare diventare il più possibile spirituale la mia vita, cioè: tutto il giorno, ogni giorno immerso nella preghiera, anche quando ho qualcosa di materiale da fare. Il resto del tempo tutto pregando perché, Gesù, quando verrò da te, come verremo tutti per essere giudicati, tu mi abbia a vedere dentro l’amore che Ti ho portato qui in terra e mi accolga nella Tua eternità.

Secondo grazie: LA FAMIGLIA! Signore, mi hai dato una famiglia che realmente mi ha impresso Te nel cuore e nella vita. Adesso non ho più nessuno, sono già, dico io, tutti in cielo. Quando prego, io parto sempre dal Padre Divino, poi Gesù, lo Spirito Santo e poi te Mamma e poi tu, Ardor, angelo mio custode, con tutti gli angeli del Cielo. E poi, te San Giuseppe con tutti i Santi del paradiso e poi, ecco, arrivo ai miei cari alla mia famiglia, ai miei famigliari, e li sento tutti in paradiso e li invoco perché siano là ad aiutarmi, e anche là, come mi hanno aiutato qui in terra, a cercare, a trovare, a vivere, a pregare, ad amare Gesù. La famiglia! Grazie Gesù anche della famiglia che mi hai dato e che mi ha guidato, in nome Tuo, sulle strade del bene.

Terzo: GESU', GRAZIE della VOCAZIONE SACERDOTALE ! A 11 anni mi hai preso, ....l’abbiamo detto tante volte, A 11 anni .... mi toglie dalla famiglia bella che amavo, come ho detto prima, e via... in un collegio di Salesiani, a Chiari, vicino a Brescia dove ho incontrato un santo che ama la gioventù, come la dobbiamo amare tutti, perché è dei giovani cercare Dio! E, questa umanità, redenta dalla morte e dalla resurrezione di Gesù che, appunto, si rinnova in ogni messa, farla diventare totalmente di Gesù. La vocazione, che poi continua in seminario: per me dopo, le tre medie in seminario. Io, quando parlo di seminario, sento che quel tempo non era visto, vissuto solo da me, ma c’era veramente Dio con me, Maria con me, i Santi con me, che dicevano: "vivilo bene questo tempo del seminario”... che mi ha portato, eccola qua, la quarta realtà: il sacerdozio!

Quarto grazie: IL SACERDOZIO! Miei cari, vi pare poco dire SACERDOTE! Ma dove lo trovate, nelle cose umane, uno che fa le cose divine? E' Dio che vuole questo! Nel momento in cui il sacerdote diventa Gesù , quando dice a un po’ di pane e un po’ di vino: " questo è il mio corpo, questo è il calice del mio sangue, diventa Gesù!!! Ma non sentite la grandezza di un essere umano che trasforma, perché Dio è con lui, pane e vino in Gesù, che muore e risorge per darci la salvezza? E tu, Gesù, mi hai fatto arrivare al sacerdozio e tutte le volte che io nella messa dico: è il "questo è il mio corpo questo, è il calice del mio sangue, dico sempre “Gesù, sono Te in questo memento”. Grazie! Amiamoci, stiamo insieme, fammi sempre più santo! Siamo con Gesù un cuore solo, un’anima sola, una vita sola. Sarà così e poi, ancora di più eternamente, quando lasceremo con la morte la terra, per andare nell’eternità con lui. Sacerdote : 92 anni! e quanti anni di questi 92, Sacerdote che ha trasformato,in nome di Gesù tante volte, pensate dal 53, l’anno del sacerdozio, fino adesso, quante volte Gesù mi ha fatto dire " questo è il mio corpo, questo è il calice del mio sangue!" O Signore, non ero degno! GRAZIE, grazie ...te lo dico con tutto il cuore!

QUINTO grazie: AZIONE SACERDOTALE. Avrò fatto, è quello che mi chiedo in questi giorni, in tutti questi anni, avrò fatto un po’ di bene? Gesù tu lo sai, dopo il sacerdozio c’è tutta l’azione pastorale per curare le altre anime, per renderle Tue, per renderle belle di virtù, come la Tua . Oh, Mamma, avrò fatto del mio sacerdozio la causa di un po’ di bene a tante anime? Spero di si, ma devo tutto a te Signore, a te Mamma soprattutto, che ho sentito sempre con me in tutti gli anni della mia vita. Non mi sono mai sentito solo. Sentivo che con me c’era e c’è Maria, che mi fa gustare il suo Gesù. Ecco, miei cari, invito anche voi a ringraziare, ripeto: per il dono della vita, per la famiglia, per la vocazione, per il sacerdozio , per l’azione pastorale a salvare le anime. Grazie Signore! Questi sono i 92 anni che metto nel Tuo cuore, Tu prendilo il mio cuore, mettilo nel Tuo e rendilo veramente divino insieme a Te!

Dammi ancora un po’ di tempo per poter diventare, sto pregando in questo tempo, ancora più spirituale, facendo di ogni mio giorno: tutta preghiera, tranne i momenti in cui ho delle mansioni materiali da compiere ma, il resto del giorno, di ogni giorno : Gesù, Mamma, preghiera! Così che, quando il Signore verrà, a Suo giudizio, con la morte, dalla terra mi dica “Vieni per sempre con me, nella mia casa: il paradiso!". Grazie, aiutami! E, tutti insieme, vogliamoci bene, ringraziandolo anche per Radio Mater perché, nel mio sacerdozio, hai messo Tu, Mamma, anche quella che adesso sta passando un po’ di difficoltà. E voi pregate, pregate, pregate perché radio Mater sia sempre quella Chiesa che viene a voi e vi fa sempre più di Maria, perché lei vi faccia sempre di più del suo Gesù e della Chiesa, che noi amiamo, che vogliamo, che incarniamo in noi.

Da quando radio Mater è nata, e sempre, anche se qualcuno dice il contrario, è Chiesa! Cioè, Gesù che continua a salvare noi, anime, strappandole dal male, dal peccato e facendo vivere vita divina, fino al Cielo. Mamma continua con la Tua radio, che diciamo sempre, è : "la voce del Tuo cuore, è Mamma, il tuo amore! Mamma, continua sempre ad essere in radio Mater e portarla avanti, sempre, perché faccia con Te tanto e tanto bene! Grazie ancora a voi tutti, perché siete le anime che mi sono state e mi sono vicine.